Il compleanno ed i social network

Sono cambiati i tempi in cui nonne e mamme segnavano sul calendario i vari compleanni per non dimenticarsene nessuno. Mese dopo mese le telefonate squillavano imperturbabili per augurare buon compleanno ad un nipote, sentiti auguri ad un’amica, tante cose belle alla madrina di battesimo. I social network hanno surclassato questi metodi arcaici, facilitando l’operazione celebrativa e debilitando l’azione mnemonica della stragrande maggioranza delle persone.
Galeotto fu Facebook che ha sdoganato la privacy con la sua richiesta di informazioni personali tra cui, appunto, la data di nascita.
Dal 2013 ha inserito anche la notifica che ti avverte del compleanno di un contatto e ti spinge in modo semplice e diretto al conferimento di un augurio anche se nella realtà non lo avresti mai fatto.
L’era degli auguri social ha raggiunto il suo culmine con la nascita di card personalizzate per augurare una dedica speciale e lontana dal banalissimo “tanti auguri a te” senza dimenticare la novità dei video che presentano i migliori auguri, con uno stile trendy e tremendamente social da far invidia alle care vecchie cartoline.
Ma Facebook fa sapere che le sorprese in serbo non sono ancora finite e tanti aggiornamenti e aggiunte verranno promulgate negli anni a venire, come l’allegare piccoli video e foto col festeggiato e rendere l’augurio più sentito e vicino ai ricordi di chi lo riceve.

Ma perché il compleanno social è così sentito? Perché rappresenta un giorno importante per il festeggiato e meritevole, quindi, dell’attenzione dei suoi amici creando un gigantesco ritorno di visibilità per il social stesso. Le novità e gli strumenti addizionali rendono più comunicativa la celebrazione del compleanno e trasformano in reale il virtuale, accorciando le distanze tra le parti interessate.
Qual è il deficit di questo gigantesco processo?
La mancanza di contatto. Quante volte i messaggi hanno sostituito le telefonate?

E quante volte sono bastate due frasi simpatiche per augurare un giorno speciale ad una persona saltando il convenzionale caffè offerto al bar? I social network hanno l’immenso potere di facilitare la vita alle persone, sacrificando la vita reale in virtù di una pigrizia emotiva che distoglie l’attenzione dal simbolismo della giornata e puntando i riflettori solo sul gesto dell’augurio.
La soluzione? Continuare a usufruire del memorandum virtuale, continuare ad augurare dediche e frasi sentite in virtù di un’amicizia pura ma non lasciarsi trascinare dal distacco e attivarsi realmente per festeggiare con affetto e amore il compleanno dell’interessato.
E se si odia il concetto intrinseco di augurio ‘a comando’ generato dalla notifica lampeggiante allora si può sempre decidere di modificare le proprie info, rendendole private e mettendo a dura prova la memoria dei propri amici.

Ma è severamente vietato arrabbiarsi se le uniche a ricordarsi del lieto giorno saranno le mamme e le nonne. Irreprensibili donne di un tempo che continuano imperterrite a scrivere il vostro compleanno sul calendario in cucina!

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