Estrattore succo a freddo: diritti del consumatore e la garanzia

Prima di acquistare un estrattore di succo a freddo di qualsiasi casa produttrice, è bene assicurarsi che viga la garanzia prevista per i beni di consumo, a tutela dei consumatori.

Il venditore ha l’obbligo di consegnare al consumatore beni conformi al contratto di vendita“, è questa la disposizione contenuta nel primo comma dell’art. 129 del Codice del consumo (d.lgs n. 206/2005).

La norma deve essere applicata anche al caso dell’acquisto di estrattori di succo a freddo a tutti i consumatori che siano persone fisiche, le quali agiscono per scopi estranei all’attività imprenditoriale, commerciale, artigianale o professionale eventualmente espletata (art. 3 lett. a) Codice del consumo).

Se si acquista un estrattore di succo a freddo che sia difettoso, il d.lgs n. 206/05 ovvero la disciplina contenuta nel Codice del Consumo riconosce all’acquirente una garanzia legale di due anni per tutti i beni acquistati che dovessero risultare difettosi (art. 132 codice del consumo).

Il responsabile della conformità del bene, rispetto all’uso che si deve fare, è il venditore (art. 130 codice del consumo).

Come esercitare il diritto di garanzia previsto dalla normativa a tutela dei consumatori? Per procedere con l’esercizio del diritto di garanzia ci si deve rivolgere direttamente al commerciante che ha venduto l’estrattore succo difettoso e spiegare come si manifesta la difettosità.

Il Codice del consumo riconosce al consumatore due alternative (art. 130, terzo comma, codice del consumo):

  1. chiedere la riparazione del bene;
  2. domandare la sostituzione dell’oggetto.

La scelta è rimessa al compratore dell’estrattore succo e il venditore non è obbligato a concedere quanto richiesto dall’acquirente, solo allorquando il rimedio richiesto sia oggettivamente impossibile o eccessivamente oneroso rispetto all’altro, come sancito e stabilito dall’art. 130, terzo comma, Codice del consumo.

Ad ogni modo, la disciplina consumeristica consente all’esercente di proporre una serie di altri rimedi a sua discrezione.

Lo stesso venditore ha la facoltà di trovare una soluzione alternativa rispetto a quelle richiedibili dall’acquirente dell’estrattore succo difettoso, fatto salvo il diritto del consumatore di non aderire e richiedere quanto previsto dalla legge.

Nel caso in cui tra le parti non si trovi una soluzione per via bonaria, l’acquirente ha diritto ad agire in giudizio oppure può agire per richiedere la risoluzione del contratto o ad una congrua riduzione del prezzo.

Il Codice del consumo agevola la posizione processuale dell’acquirente in quanto, se il difetto di funzionamento si è manifestato entro i sei mesi dalla consegna del prodotto, esso si presume essere esistente fin da quella data (art. 132, terzo comma, codice del consumo).

Per maggiori informazioni https://www.estrattoredisuccosulweb.it/